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La scuola in un click
Aggiornato: 36 min 45 sec fa

Progetto Scuole aperte allo sport: adesioni dal 18 novembre al 4 dicembre

1 ora 30 min fa

Il progetto “Scuole Aperte allo Sport” mira a:

  • Potenziare lo sviluppo motorio globale, utile alla pratica di tutti gli sport;
  • Favorire l’avviamento alla pratica sportiva attraverso un corretto approccio multidisciplinare;
  • Consentire un orientamento consapevole delle ragazze e dei ragazzi in base alle proprie attitudini motorie;
  • Offrire un servizio sociale alle scuole inserite in aree a rischio o di disagio socio-economico, che potranno usufruire gratuitamente anche di un’offerta sportiva pomeridiana.

Scuole aperte allo sport si articola in “Settimane di sport” e “Pomeriggi sportivi”.

Il progetto coinvolgerà 500 scuole sul territorio nazionale. Le istituzioni scolastiche potranno iscriversi al progetto per l’anno scolastico 2019-2020, previa delibera degli Organi Collegiali, registrando l’adesione di un solo plesso di scuola secondaria di 1° grado dal 18 novembre al 4 dicembre.

nota Scuole aperte allo sport

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Concorso a cattedra straordinario, docenti statale e paritarie: quali requisiti per accedere [VIDEO]

1 ora 31 min fa

Vediamo in questo video quali sono i requisiti per potervi accedere. Il concorso straordinario per la scuola secondaria è previsto dal Decreto Legge scuola pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre.

Il bando, atteso entro il 2019, prevede 24.000 posti (da suddividere tra posti comuni e sostegno). I docenti delle scuole paritarie partecipano alla procedura esclusivamente per conseguire l’abilitazione.. Potranno partecipare al concorso anche i docenti di ruolo.

Preparati al concorso con il corso di Orizzonte Scuola per rientrare nei 24mila posti disponibili

Il VIDEO

N.B. Il decreto potrà ancora subire delle modifiche prima della trasformazione in Legge. Ecco gli emendamenti della maggioranza

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NASpI, decorrenza termine presentazione domanda malattia. Nota Inps

2 ore 2 min fa

Con il messaggio numero 4211 del 18 novembre, l’Istituto nazionale di previdenza sociale rende noto che, per quanto concerne la sospensione della decorrenza del termine di 68 giorni per la presentazione della domanda di NASpI, a conferma e ad integrazione di quanto già precisato al paragrafo 2.6.a.2 della circolare n. 94 del 2015, nel caso di evento di malattia comune indennizzabile da parte dell’Inps o infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’Inail insorto dopo la data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.

Laddove la malattia comune indennizzabile da parte dell’Inps o infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’Inail insorga durante il rapporto di lavoro e si protragga oltre la cessazione dello stesso, il termine per la presentazione della domanda di NASpI decorre dalla fine dell’evento di malattia/infortunio.

L’Inps chiarisce inoltre che nel caso in cui non sia normativamente prevista, per la specifica categoria di lavoratore subordinato, la tutela della malattia oltre la data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine di presentazione della domanda di NASpI non può essere sospeso e quindi decorre secondo le regole ordinarie.

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Bonus bebè, presentazione Dsu entro il 31 dicembre. Messaggio Inps

2 ore 25 min fa

Per poter richiedere l’assegno di natalità deve essere presentata, preliminarmente, la Dichiarazione Sostitutiva Unica che ricomprenda nel nucleo familiare (quadro A) anche i dati del figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo per il quale si richiede il beneficio.

Considerato che le Dsu hanno validità fino al 31 dicembre, nonostante la domanda per l’assegno di natalità vada presentata una sola volta, è necessario che il beneficiario dell’assegno rinnovi la Dsu, ai fini della verifica dell’Isee, per ciascun anno di spettanza del beneficio.

Con il messaggio del 13 novembre, l’Inps ricorda che coloro i quali non hanno presentato la Dsu possono provvedere entro il 31 dicembre 2019.

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Bando Inps assegni frequenza e contributi formativi: scadenza il 27 dicembre

3 ore 24 sec fa

L’Inps indice, per l’anno scolastico 2018/2019, un concorso per il conferimento di:

  • 85 assegni di frequenza in favore di orfani di iscritti alla Gestione Magistrale;
  •  170 contributi formativi in favore di figli, portatori di handicap, di iscritti alla stessa Gestione.

Requisiti per accedere agli assegni di frequenza:

  • frequenza, nell’anno scolastico 2018/2019, di asili nido, scuole
    dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado (queste ultime fino
    alla classe seconda);
  •  essere a carico fiscale del richiedente la prestazione nei casi di cui
    all’articolo 1, comma 4, lett. a), c) e d);
  •  non usufruire di analogo beneficio erogato da altro Ente, di valore
    pari o superiore al 50% dell’importo del beneficio messo a concorso.

Requisiti per accedere ai contributi formativi:

  • frequenza, nell’anno scolastico 2018/2019, di asili nido, scuole
    dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado (queste ultime fino
    alla classe seconda), scuole di formazione e scuole speciali propedeutiche all’inserimento socio-lavorativo;
  • essere a carico fiscale del richiedente la prestazione nei casi di cui
    all’articolo 1, comma 4, lett. a), c) e d);
  • non usufruire di analogo beneficio erogato da altro Ente, di valore
    pari o superiore al 50% dell’importo del beneficio messo a concorso.

Gli assegni non sono cumulabili tra loro.

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica dalle 12 del 25 novembre alle 12 del 27 dicembre 2019.

Bando di concorso Inps

 

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Figlio disabile escluso da corso nuoto, scuola nega: nessuna discriminazione

3 ore 17 min fa

Nella scuola che frequenta, mio figlio è stato recentemente oggetto di una grave forma di discriminazione. La sua classe è stata coinvolta in un progetto di nuoto in piscina. Nella scuola hanno distribuito gli avvisi, gli alunni hanno pagato il bonifico per l’istruzione, hanno portato le ricevute, è stato organizzato il corso. E mio figlio non è mai stato avvisato. L’ho scoperto per caso, recandomi a scuola per una riunione“. E’ questo l’inizio della lettera inviata alla scuola da una mamma di un alunno di 18 anni, disabile.

L’episodio è stato riportato da Ansa. “Noi come famiglia avremo trovato sicuramente il modo per far partecipare nostro figlio al progetto, ma questa possibilità ci è stata negata a priori” ribadisce la donna, secondo la quale al figlio, affetto da un disturbo neuro-motorio che lo rende poco consapevole del pericolo, unito ad una difficoltà di linguaggio, è stata negata la possibilità di poter partecipare al corso di nuoto.

La scuola però nega. “Non c’è stata alcuna discriminazione. Faccio l’educatore di mestiere quindi il mio compito è tutelare gli studenti” ha riferito il dirigente scolastico. “Il 30 ottobre scorso – spiega il preside – si è tenuta una riunione del nucleo preposto all’organizzazione della vita scolastica dei ragazzi portatori di handicap. A questa riunione erano presenti i genitori dei ragazzi affetti da disabilità, lo psicologo dell’Asl e il coordinatore dei professori di sostegno. Nel corso dell’incontro si fa presente ai genitori la volontà di voler organizzare da parte della scuola di un corso di nuoto. La mamma del ragazzo ci ha detto che non era interessata a questa attività“.

La nostra – ha precisato il dirigente scolastico – è una scuola inclusiva che ha ottenuto il massimo dei voti dal ministero per quello che viene fatto per i ragazzi disabili“.

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Anno prova neoassunti, attività di peer to peer: cosa fa il docente e cosa il tutor. Progettazione e relazione

3 ore 18 min fa
Cos’è come si svolge

L’attività di peer to peer, ossia di osservazione in classe svolta dal docente neo-assunto e dal tutor, è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche e alla riflessione condivisa sugli aspetti principali dell’azione di insegnamento.

L’osservazione deve focalizzarsi su:

  • modalità di conduzione delle attività e delle lezioni
  • sostegno alle motivazioni degli allievi
  • costruzione di climi positivi e motivanti
  • modalità di verifica formativa degli apprendimenti

L’attività inoltre:

  • deve essere oggetto di progettazione preventiva e successivo confronto e rielaborazione con il docente tutor
  • deve essere oggetto di  specifica relazione del docente neo-assunto
  • può essere circoscritta con l’indicazione di indicatori-descrittori relativi a “cosa fa l’insegnante” , a “cosa fanno gli allievi” e all’efficacia dei risultati attesi.
Durata e articolazione

Al peer to peer, come leggiamo nell’articolo 9 del  DM 850/2015, sono dedicate almeno 12 ore. Inoltre, in riferimento al patto di sviluppo professionale stipulato con il dirigente scolastico, possono essere
programmati (a cura del dirigente) ulteriori momenti di osservazione in classe con altri docenti.

Le 12 ore di attività, come indicato dal Miur nella nota n. 36167 del 5/11/2015, si articolano nella maniera seguente:

  • 3 ore di progettazione condivisa (tutor-docente in anno di prova);
  • 4 ore di osservazione del neo assunto nella classe del tutor;
  • 4 ore di osservazione del tutor nella classe del docente neo assunto;
  • 1 ora di verifica dell’esperienza.
Situazioni d’insegnamento/apprendimento da osservare

Di seguito alcune situazioni d’insegnamento/apprendimento che possono essere oggetto dell’attività di  osservazione:

  • Spiegazione
  • Correzione di un compito scritto
  • Conversazione/Discussione/Attività cooperativa
  • Conduzione colloqui
  • Lavori di gruppo
  • Clima di classe
  • Relazione educativa (osservabile in tutte le situazioni d’apprendimento e non)
Relazione

Il docente in anno di prova, come detto sopra, al termine dell’attività, redige un’apposita relazione.

Di seguito i punti che possono essere trattati:

  • vissuto personale durante l’esperienza di osservazione in classe;
  • livelli di competenza riscontrati in sé e nel tutor nella situazioni di apprendimento (in base ai descrittori prefissati);
  • pratiche didattiche nuove apprese nei campi professionali previsti dal D. M. 850/2015 (competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, relazionali, organizzative e gestionali);
  • aree e competenze di miglioramento individuate;
  • bisogni formativi individuati.

Anno prova neoimmessi 19/20: laboratori, attività online, visiting, ruolo tutor e dirigente. Nota Miur

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Coordinamento SFP: no alla secondarizzazione della scuola primaria

3 ore 59 min fa

La proposta esprime un orientamento più generale che vorrebbe anche altre discipline, Inglese, Arte e Immagine e Motoria, affidate a insegnanti specializzati e non a quelli su posto comune.

Il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento non può che manifestare un netto dissenso verso una proposta di legge che sminuisce un percorso accademico specifico, selettivo, formativo, nonché abilitante all’insegnamento nelle scuole dell’infanzia e della primaria.

I laureati hanno sostenuto gli esami in tutti i settori scientifico-disciplinari e possiedono gli strumenti dei saperi di base nell’ottica interdisciplinare, trasversale e globale delle Indicazioni Nazionali, il documento di riferimento per la progettazione del curriculo nella scuola dell’autonomia.

Dal punto di vista pedagogico e didattico, si riscontra il rischio sempre più accentuato di “secondarizzare” la scuola primaria, con orari frammentati e discipline separate.

I bambini hanno il bisogno e il diritto di costruire gli apprendimenti e le relazioni educative con tempi distesi. Infatti, le pratiche didattiche inclusive, che prevedono la commistione e l’uso di più linguaggi e codici comunicativi, richiedono tempi dilatati, possibili solo con l’integrazione di singoli monte ore disciplinari.

Inoltre, l’assegnazione di una parte significativa del monte orario a docenti specializzati porrebbe importanti problemi nel sistema di reclutamento.
Il precariato della scuola secondaria non si risolve facendolo confluire in quello già congestionato della scuola primaria.

Ridurre ulteriormente i posti disponibili e le possibilità di stabilizzazione dei laureati in Scienze della Formazione Primaria significherebbe creare una vera e propria emergenza sociale nel sistema di istruzione.

Lasciamo ai maestri il compito di gettare i semi della cultura, ai professori quello di farla crescere e maturare.

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Piano scuola digitale, supporto aree a rischio. Domande entro oggi 18 novembre

4 ore 6 min fa

Oggi 18 novembre alle 15:00 scadenza per l’invio delle candidature.

Finalità: rispondere a motivate esigenze da parte di istituzioni scolastiche, anche situate in aree a rischio, che abbiano significativi indici di disagio negli apprendimenti, di ambienti adeguati per la didattica digitale integrata volti a supportare particolari situazioni di emergenza anche educativa, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie abilitanti.

Sono ammesse a partecipare:

  • Sono ammesse a partecipare alla presente selezione pubblica le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione.
  • Le istituzioni scolastiche partecipanti devono possedere una specifica esperienza e competenza nella gestione di fondi per garantire interventi adeguati anche a favore di altre istituzioni scolastiche, in particolare per far fronte a situazioni di emergenza.

nota 33667 dell’11 novembre

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Fioramonti: 3 miliardi per l’istruzione o confermo le mie dimissioni

4 ore 36 min fa

Fioramonti mantiene la sua posizione: o si trovano i fondi richiesti per l’istruzione o lascia il Governo. Nel frattempo la manovra è alla discussione delle Camere.

Nell’intervista de Il Messaggero, alla domanda “manterrà la parola e si dimetterà visto che i 3 miliardi non ci sono?“, il ministro risponde sicuro: “Sulla manovra ho la stessa posizione da sempre, anche quando ero viceministro con Bussetti. Ritengo che la scuola e l’università siano in fase di annegamento. Chiedo di arrivare alla linea di galleggiamento. Ogni giorno rosicchio qualche euro in più per provare a resistere“.

Dieci anni fa, sono andato a rivedere le cifre, su scuola e università c’era un investimento di 5 miliardi. La mia non è una pretesa arrogante, ma una battaglia politica. Chiedere 3 miliardi è il minimo” ha aggiunto Fioramonti, che conferma le sue dimissioni nel caso non si riuscisse a centrare l’obiettivo.

D’altronde le mie armi politiche sono queste: mettere sulla bilancia la fine della mia esperienza governativa. Se prima di me ci fossero stati altri ministri pronti a mettere a rischio la loro carriera governativa per salvare i fondi, ora non starei minacciando le dimissioni” ribadisce il ministro dell’istruzione.

Fioramonti ha poi affermato che i concorsi a cattedra ordinario e straordinario partiranno a settimane.

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Domande pensionandi scuola 2020, imminente decreto Miur. Scheda

4 ore 57 min fa

Pubblichiamo la scheda elaborata dal Prof. Renzo Boninsegna (Snals Verona).

Dovrebbe essere imminente il decreto del Miur che dovrebbe fissare la scadenza per l’invio della domanda di cessazione dal servizio il 1 settembre 2020, esclusivamente mediante il servizio Istanze online.

E’ probabile che anche quest’anno la scadenza sarà fissata a dicembre.

Qui la scheda illustrativa

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Concorso Io non dimentico, adesioni entro il 9 dicembre. Nota Campania

5 ore 19 min fa

Nell’ambito delle iniziative in ricordo della Shoah, la Fondazione Valenzi e i promotori del progetto-evento Memoriæ, bandiscono, per l’anno scolastico 2019/2020, il concorso “Io non dimentico”, giunto alla sua terza edizione.

Il concorso è rivolto a tutti gli allievi appartenenti sia al primo che al
secondo ciclo di istruzione della regione Campania, la cui finalità è quella di promuovere studi e riflessioni sulla Storia del ‘900 Europeo e i suoi tragici eventi.

Come segnalato dalla Fondazione Valenzi, il concorso ha come oggetto l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di elaborati sulle seguenti tematiche:

  • Da “Se questo è un uomo” a “I Sommersi e i salvati” il racconto della Shoah a 100 anni dalla nascita di Primo Levi
  • Storie della Shoah: racconti di persecuzione razziale e diritti negati.

La cerimonia di premiazione dei migliori elaborati si terrà il 6 marzo 2020, in occasione della “Giornata Europea dei Giusti”, anziché, come di consueto, il 27 gennaio, Giorno della Memoria.

La Scheda di adesione deve essere inviata dalle scuole interessate entro il 9 dicembre 2019 al seguente indirizzo di posta elettronica: didattica@fondazionevalenzi.it.

Nota Usr Campania

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PSI: no a regionalizzazione istruzione. Più risorse, formazione e diversa valutazione

5 ore 34 min fa

L’incontro è stato convocato per fare il punto sul Dl scuola dopo la presentazione degli emendamenti alla Camera dei Deputati e per individuare obiettivi ed iniziative da intraprendere nei prossimi mesi per restituire efficacia alla scuola pubblica italiana.

Il PSI, con l’on Longo, ha presentato cinque emendamenti al Dl scuola. Si tratta degli emendamenti relativi alla riapertura della terza fascia per nuovi inserimenti e maturazione del requisito considerando l’anno scolastico in corso, alla possibilità per i docenti che prestano servizio nei percorsi IeFP di poter partecipare al concorso ai fini dell’abilitazione, alla tutela dei candidati che hanno svolto tre o più annualità per i posti di sostegno e alla stabilizzazione dei docenti precari.

Dalla discussione tra il referente nazionale scuola del PSI e i rappresentanti dei docenti titolari di cattedra e precari sono quindi emerse, oltre alla necessità di far trovare il massimo consenso sugli emendamenti presentati dal PSI, alcune priorità: la costituzione di PAS per permettere ai molti precari di terza fascia di ottenere l’abilitazione all’insegnamento; la necessità di potenziare la formazione dei docenti neoassunti, prevedendo ad esempio un biennio di affiancamento ai colleghi negli ultimi anni di insegnamento precedenti al pensionamento e potenziando l’aggiornamento; la revisione dei modelli di valutazione, abbandonando
l’impostazione anglosassone a vantaggio di modelli più adatti alla cultura ed alle esigenze dei nostri territori; la necessità di aumentare le risorse umane e finanziarie per l’istruzione pubblica.

L’autonomia regionale è stato l’ultimo ma non meno importante argomento affrontato. Tutti i presenti si sono dimostrati ben consapevoli del fatto che la regionalizzazione dell’istruzione significherebbe lo smembramento culturale del Paese. E’ necessario quindi che l’istruzione non venga in nessun caso inserita tra le materie della riforma che il Ministro Boccia sta cercando di portare a termine.

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Giornata Mondiale Infanzia il 20 novembre, CNDDU: far sentire voce dei diritti a scuola

5 ore 44 min fa

Ogni anno, infatti, il 20 novembre viene celebrata questa giornata in quasi tutti i paesi del mondo perché nel 1989 l’Assemblea Generale dell’Onu, in ossequio ai Diritti Umani, è riuscita a far passare una Convenzione
dopo quasi 10 anni di lavori preparatori sui diritti dei bambini. La Convenzione in questione riconosce tutti i bambini come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. Il testo giuridico è composto da 54 articoli e da tre protocolli opzionali che riguardano i bambini in guerra, lo sfruttamento sessuale e le possibili procedure di reclamo degli stessi minori violati dei propri diritti.

La Convenzione è stata ratificata dal Nostro Paese nel 1991 ed è finalizzata al conseguimento dei principali obiettivi previsti da quest’ultima, come favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo, sviluppare in esso il rispetto della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, ma più in generale il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, affinché il fanciullo sia preparato a vivere con responsabilità in una società libera e in uno spirito di pace e tolleranza tra tutti i popoli. E’ importante sottolineare che tra gli obiettivi da perseguire per tutelare il diritto all’infanzia, è presente anche il rispetto dell’ambiente naturale.

Lo scopo principale della Convenzione è stato quello di cancellare per sempre l’idea del bambino come oggetto passivo incline soltanto alla potestà genitoriale. In tal senso, la ratifica del trattato pro-infanzia ha
consentito di garantire il diritto alla salute, all’educazione, alla dignità e alla libertà di espressione, e ha raggiunto risultati giusti e tanto attesi come la fine delle pene fisiche e la creazione di un complesso di giustizia minorile distinto dall’usuale ordinamento giuridico degli adulti.

Ma oggi questi diritti vengono realmente rispettati? A guardare i numeri dell’infanzia rubata sembrerebbe purtroppo di no. Il rapporto globale di Save the Children del 2017, ci mette davanti agli occhi le principali
cause che non permettono ai bambini di essere bambini. Nella parte povera del mondo, ogni giorno, oltre 16.000 bambini muoiono prima dei 5 anni anche per malattie facilmente curabili come polmonite e diarrea, anzi, qui una percentuale impressionante di bambini, circa il 18%, viene al mondo senza vita, perché i neonati muoiono durante il parto non essendoci strutture idonee e un’adeguata assistenza medica per gestire
le nascite premature.

Nella parte povera del mondo, quando non si muore di fame, si muore di malnutrizione o per un sorso d’acqua infetta o per un ginocchio sbucciato o per una puntura d’insetto, perché nelle nefaste
Terre dell’infanzia negata tutte le strade portano alla morte! In molti paesi dell’ Asia e dell’ Africa le spose- bambine (70 milioni tra bambine e ragazze minori!) devono posare precocemente le bambole e indossare un
maledetto velo da sposa perché ad esse viene negato l’accesso all’infanzia, in quanto devono diventare mogli e madri troppo presto. A rincarare la dose dell’orrore delle spose-bambine, si aggiungono altre pratiche lesive dei Diritti Umani come le mutilazioni genitali. Ai bambini maschi non tocca una sorte migliore, perché è sempre più diffuso l’atroce fenomeno dei bambini-soldato, questi ultimi vengono impiegati in operazioni militari e obbligati a conoscere la guerra e a fare la guerra! Tra le cause principali dell’infanzia
rubata vi è certamente la guerra e tutto ciò che ad essa è legato: povertà, fughe, persecuzioni, violenze corporali e sessuali. Chi abita la parte sana del mondo, talvolta, cerca di far frode a se stesso aggrappandosi alle più sterili argomentazioni che rimandano alla diversità religiosa e culturale. Allora le bambine che indossano il velo da sposa e i bambini che impugnano il mitra, sono solo quelli che hanno la pelle scura, molto scura come la loro cultura di appartenenza che non cerca spiragli di luce! E abitano luoghi lontani,
lontanissimi, che a volte si individuano a fatica sulle carte geografiche! Per questo l’indignazione arriva, ma è fugace, perché la distanza culturale e geografica funziona da filtro e argine! E’ anche così che si nega
l’infanzia ai bambini! E’ anche così che neghiamo l’infanzia ai bambini!

E’ inaccettabile che nel 2019, e soprattutto dopo tanti sforzi che hanno portato 193 paesi a un trattato internazionale per tutelare l’infanzia, nel mondo i bambini continuino a conoscere il male che noi adulti non
vogliamo e non sappiamo evitare. E’ inaccettabile prendere atto del fatto che in molti paesi del mondo i bambini debbano essere privati della propria infanzia e del loro diritto di essere al sicuro, di crescere, di imparare, di giocare, di sognare ed essere felici.

Il CNDDU, in questa delicata fase storica di emergenze umanitarie continue e drammatiche, si sente di inviare un accorato appello soprattutto ai colleghi della scuola italiana affinché rivolgano la loro attenzione ai
minori, specie a quelli più bisognosi che sopravvivono e, ogni giorno muoiono, senza aver mai conosciuto nessun tipo di tutela e protezione.

Come sempre, alla vigilia di ricorrenze importanti, ci sentiamo di suggerire
piccole attività simboliche per far sentire la voce dei Diritti Umani a scuola, luogo di crescita dei nostri studenti. Una favola per ogni Alvin è il titolo che abbiamo scelto, quest’anno, per le attività che svolgeremo con i nostri ragazzi. Alvin è il bambino che pochi giorni fa è tornato in Italia, dopo essere stato rapito e portato in Siria dalla madre, jihadista, per combattere con l’Isis. A lui e a tutti i bambini, a cui è stata negata l’infanzia, va il nostro pensiero.

Il CNDDU per diffondere, recuperare e rivalutare il bisogno di bellezza di cui l’infanzia è portatrice, ma soprattutto per favorire una consapevole riflessione tra i giovani, suggerisce la visione del film Pinocchio di
Roberto Benigni alle scuole secondarie di primo grado, e alle scuole di secondo grado un lavoro di analisi di due testi ,il primo è Bambini della cantautrice Paola Turci, si tratta di una canzone molto profonda uscita
proprio nel 1989, l’anno della Convenzione sui diritti dell’Infanzia, il secondo testo è Dite, una poesia di Janusz Korczac.

“L’Umanità deve all’infanzia il meglio di ciò che ha da offrire”, non dobbiamo e non possiamo dimenticarlo!

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Fioramonti, concorsi a cattedra ordinario e straordinario: inizieranno a settimane

7 ore 8 min fa

I concorsi, dice oggi il Ministro Fioramonti durante un’intervista “inizieranno a settimane e prevederanno l’assunzione di 50mila persone.”

Una cifra che, ammette il Ministro, non soddisfa il fabbisogno di docenti. Per questo motivo sottolinea, “Abbiamo presentato un emendamento che può aiutare al massimo lo sviluppo del turnover”. Il riferimento è ai posti lasciati liberi da Quota 100

Concorso straordinario

Il bando, atteso entro il 2019, prevede 24.000 posti (da suddividere tra posti comuni e sostegno).

Preparati al concorso con noi per rientrare nei 24mila posti

Potranno partecipare al concorso anche i docenti di ruolo.

Requisiti di accesso

  • titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso
  •  tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2011/12 e l’anno scolastico 2018/19 su posto comune o di sostegno
  • almeno un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre
  • Il titolo di studio di accesso per gli ITP è il diploma (+ naturalmente tutti gli altri requisiti di accesso).

Per accedere al concorso per i posti di sostegno è necessario essere in possesso della relativa specializzazione.

N.B. Il servizio per accedere al concorso straordinario e’ preso in considerazione unicamente se prestato nelle scuole secondarie statali.

Il  servizio e’ valido se prestato come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e successive modificazioni.

Docenti scuole paritarie

Sono ammessi a partecipare alla procedura i docenti che hanno gli stessi requisiti (tre annualità, di cui uno specifico) ma con servizio svolto presso le scuole paritarie.

I docenti delle scuole paritarie partecipano alla procedura esclusivamente per conseguire l’abilitazione.

N.B. Il decreto potrà ancora subire delle modifiche prima della trasformazione in Legge. Ecco gli emendamenti della maggioranza

Concorso ordinario

I posti saranno circa 24.000 mila per il concorso ordinario- da suddividere tra posto comune e sostegno, altrettanti per il concorso straordinario.

Preparati al concorso con noi per rientrare nei 24mila posti

  • Requisiti posti comuni:abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
  • laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Controlla classi di concorso a cui puoi accedere con la tua laurea oppure
  • abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente oppure
  • laurea più tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione. Tale requisito è previsto soltanto in prima applicazione; gli aspiranti che ne sono in possesso potranno partecipare al concorso per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio).

Il requisito “laurea + 3 anni di servizio” è stato cancellato dal Decreto, così come la riserva di posti prevista, in quanto chi ha questo requisito partecipa al concorso straordinario. Approfondimento: Concorso ordinario secondaria, il requisito “laurea + 3 tre anni di servizio” è stato cancellato

I requisiti 1., 2., 3. restano invece confermati.

Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP) il requisito richiesto sino al 2024/25 è:

  • il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017).Per i posti di sostegno:

    Requisiti già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno.

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Taglia Supplenze nel 2020, ecco come: concorso straordinario, call veloce e novità graduatorie di istituto

7 ore 28 min fa
Assunzioni da concorso straordinario già da settembre 2020

Il concorso straordinario secondaria I e II grado avrà un iter veloce, per cui le assunzioni potranno partire da settembre 2020. Le assunzioni copriranno i posti vuoti delle GaE. Ecco il meccanismo

Preparati al concorso con il corso di Orizzonte Scuola per rientrare nei 24mila posti disponibili Call veloce in altra regione

Eventuali posti vuoti non coperti per mancanza di aspiranti in graduatoria potranno essere attribuiti a docenti di altre regioni che volontariamente chiedono di essere assunti in quella regione e si impegnano a mantenere la continuità didattica per cinque anni.

Riapertura terza fascia graduatorie di istituto

A ciò si accompagna la riapertura della terza fascia di istituto a nuovi inserimenti con solo titolo di laurea comprensivo dei CFU necessari per l’insegnamento.

Per evitare il caos supplenze invece una delle novità più rilevanti potrà essere la trasformazione delle graduatorie di istituto in provinciali, ossia il poter scegliere tutte le scuole della provincia ai fini delle supplenze.

Il sottosegretario Lucia Azzolina (M5S) ha così spiegato: “Evitare che le segreterie scoppino visto che alcune scuole hanno ricevuto anche 30mila Mad, evitare che i titoli vengano valutati in maniera diversa gli stessi titoli e consentire ai docenti di non limitarsi a indicare 10 o 20 scuole ma concorrere sull’intero ambito provinciale“.

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Status personale della scuola: permane dopo le dimissioni?

7 ore 40 min fa

Buongiorno,

Il mio quesito riguarda il riconoscimento dello  status di personale della scuola. Infatti,  dall’1.9.2018, con accesso all’Ape Volontaria, con un anno di anticipo, sono nata a fine  ottobre del 1952,  ho lasciato il servizio prestato per 33 aa    in qualità di assistente amministrativa.                                                                                       

Pensavo di riscuotere la pensione di vecchiaia, come tutto il personale della scuola, dall’1.9.2019, invece l’Inps ha stabilito la decorrenza della mia pensione di vecchiaia dal giorno successivo al compimento dei 67 anni, con la conseguente perdita di due mensilità di pensione, ricadendo la  data di nascita a fine ottobre.

 Ho  opposto  ricorso e sono in attesa di una risposta ufficiale, anche se ufficiosamente,  mi hanno detto che nel mio caso si configura l’istituto  della pensione differita poiché “il ricorso all’anticipo mi ha fatto perdere lo Status di Personale della Scuola”.

Chiedo se accettare il responso o insistere con il ricorso.

In attesa di cortese riscontro ringrazio  sentitamente  e saluto cordialmente

Il personale della scuola si può dire che ha uno status giuridico. Questo status regola il rapporto di lavoro, l’assunzione, la prestazione e la cessazione del servizio.

La status giuridico del personale scuola è costituito, quindi, da quel complesso di norme che regolano tutte le materie connesse al rapporto di lavoro.

Nel suo caso, con l’accesso alla pensione Ape volontario ha perduto lo status giuridico di personale della scuola che si è estinto con la sua cessazione dal servizio e dovrà, quindi, accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età.

Per il personale della scuola c’è la norma di accedere al pensionamento il 1 settembre per non lasciare il servizio ad anno scolastico in corso, nel suo caso, visto che è già in pensione, il problema non si pone.

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Graduatorie istituto terza fascia, titoli utili per punteggio in vista riapertura

7 ore 51 min fa

A darne notizia l’On. Azzolina (M5S) durante una diretta Facebook. Si tratta di un emendamento del Governo presentato al Decreto scuola.

Azzolina, sì a riapertura terza fascia e trasformare graduatorie istituto in provinciali

Date queste novità, molti docenti ci hanno chiesto quali titoli danno punteggio nella graduatoria di istituto di terza fascia.

Innanzitutto bisogna dire che la laurea, titolo di accesso, deve essere comprensiva dei CFU indicati dal Ministero come necessari per accedere a quella determinata classe di concorso.

Si potrà scegliere una sola provincia di inserimento, per tutte le classi di concorso alle quali la propria laurea consente l’accesso.

I titoli di accesso per la scuola secondaria di I e II grado
  • Laurea di Vecchio Ordinamento, Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento, Diploma accademico di II livello, Diploma di Conservatorio o di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento DPR 19/2016 e DM 259/2017 ;
  • Diploma di scuola superiore (per gli insegnamenti tecnico-pratici) DPR 19/2016 e DM 259/2017

Non è necessario aver conseguito i 24 CFU in discipline  antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche per richiedere l’inserimento in terza fascia.

Tabella titoli

Al momento è possibile fare riferimento a quella del 2017.

Tabella titoli allegato B, fermo restando che potranno esserci delle novità.

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I corsi online di Fondazione Golinelli nell’era del social e-learning

7 ore 52 min fa

Fondazione Golinelli propone cinque nuovi corsi online fruibili completamente a distanza con i tempi più adatti alle esigenze di ogni docente. Con questa formula i docenti possono partecipare a corsi di formazione riconosciuti dal MIUR sperimentando, senza doversi spostare, metodologie e attività didattiche innovative assieme ai propri studenti.

I corsi trattano aspetti centrali dell’innovazione didattica e accompagnano i docenti a conoscere e sperimentare tematiche e metodologie ispirate ad alcune tra le più interessanti esperienze internazionali del settore. I temi affrontati sono quelli delle nuove frontiere della biologia, con le applicazioni della bioinformatica e dell’epigenetica; gli strumenti della Khan Academy per sperimentare il mastery learning per l’insegnamento della matematica nelle scuole primarie e secondarie; la valutazione formativa e diagnostica e l’applicazione del metodo delle tre letture per ripensare le lezioni in modo da accendere la curiosità degli studenti e stimolarli alla rielaborazione personale delle tematiche affrontate.

I corsi sono erogati da G-LAB, la società di Fondazione Golinelli creata appositamente per diffondere le proposte formative e didattiche in tutta Italia. Le attività formative si svolgono nelle classi virtuali della piattaforma educativa WeSchool e favoriscono un continuo scambio di domande, osservazioni ed esperienze con i docenti, i tutor e i colleghi. I corsi infatti permettono di sperimentare il social e-learning, cioè un approccio all’aggiornamento continuo a distanza più coinvolgente e interattivo che porta online l’interazione interpersonale tipica dei corsi residenziali di Fondazione Golinelli. I corsi inoltre forniscono materiali e protocolli per sperimentare immediatamente in classe le proposte formative e condividere i risultati e le osservazioni con i colleghi e i docenti.

I corsi sono attivi sino al termine dell’anno scolastico per consentire agli insegnanti di scegliere i tempi più adatti alle loro esigenze e per essere seguiti nel percorso formativo sia nella fase di studio sia in quella di sperimentazione in classe. I percorsi formativi online sono accreditati dal MIUR e sono presenti sul catalogo SOFIA in modo che la quota di iscrizione possa essere pagata anche con la carta del docente.

Per iscriversi è sufficiente visitare il sito di Fondazione Golinelli

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Secondaria II grado, dividere le discipline tra i due semestri. Lettera

8 ore 37 sec fa

Anziché studiare tutte le discipline per tutto l’anno, gli studenti dovrebbero impegnarsi in metà discipline da ottobre a gennaio, con Esame finale per quelle discipline, e da febbraio a giugno potrebbero seguire l’altra metà degli insegnamenti con relativo Esame. Ne trarrebbero sicuri vantaggi: la non dispersione e la maggior concentrazione sulle discipline, la minor frantumazione dei saperi, la possibilità di approfondimenti seri, anche in vista degli studi universitari. Al corpo docente in servizio nelle classi quinte si assicura il servizio settimanale di 18 ore, apportando modifiche di orario e di personale insegnante nelle altre classi, in maniera meno rigida del sistema attuale e più aperta.
Carlo Salvitti

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